sardegnaSono emozionata perché sono in Sardegna, terra che non conosco per le vacanze ma di cui conosco tante storie. Storie di donne e uomini che hanno dato tanto alla storia e alla cultura del nostro paese. Leggere Bianca Pitzorno ha significato scoprire Eleonora d’Arborea e da lì guardare alle donne sarde con gli occhiali di Eleonora, capace di reggere le sorti di una comunità, di scrivere le leggi. Guardo le donne che hanno fondato sedici anni fa la libreria per ragazzi Tuttestorie di Cagliari e sento l’eco della Storia, da Eleonora fino al Novecento, a Gramsci e a Giuseppe Fiori, due figure intellettuali che mi hanno dato molto: il primo la prova che il pensiero ha una potenza incommensurabile, il secondo che la divulgazione (storica e biografica) assolve una funzione etica e civile. Fiori si chiamano Manuela e Cristina e Giuseppe era lo zio. Accanto alle Fiori c’è Claudia, una ragazza (non si dice l’età delle signore, ma Claudia proprio non li dimostra) piena di grinta e di passione. La libreria è superba ed è piena di libri, tante copie di titoli in attesa di essere distribuite come letture per l’estate ai giovani lettori che a ottobre, in occasione della decima edizione del Festival, incontreranno gli autori.
La presentazione del libro è stata bellissima! Accanto a me, per parlare del libro, una donna che viene da una città del continente con stretti legami con la Sardegna. Vittoria Negro, torinese, da diciannove anni in Sardegna, collabora con le libraie per le innumerevoli iniziative dedicate alla promozione della lettura e alla formazione. Vittoria mi ha fatto una graditissima sorpresa allestendo un tavolo con le edizioni di libri che cito nei mio racconto. Abbiamo tutte insieme sfogliato il sempre fresco La mamma ha fatto l’uovo, opera della divertente e ironica Babette Cole, libro che non dovrebbe mancare dagli scaffali delle librerie per ragazzi. Il pubblico partecipa con empatia e alla fine viene a salutarmi con dichiarato piacere. Donne e uomini sardi, molto esigenti, mi stringono tutti la mano e mi ringraziano. Mi sento benvoluta! Fra insegnanti elementari, educatrici di nido e scuole dell’infanzia e mamme attente e partecipi. Mi sento davvero a casa.
A ristorante il pesce è fantastico (non avevo mai assaggiato la murena), le chiacchiere piacevolissime. Siamo tutte convinte che la Formazione, oltre ai festival, all’impegno quotidiano, è l’ambito nel quale possiamo rendere produttivi i nostri saperi. Manca Manuela a Roma per una sua mostra di cui avrete presto notizia.
Le donne sarde non si fermano un secondo. Ricordo a tutti il nuovo romanzo di Bianca Pitzorno in questi giorni in libreria, La vita sessuale dei nostri antenati, Mondadori.