ssavageAvrei dovuto e anche voluto dedicare un piccolo capitolo ai libri sui mezzi di trasporto, sulle macchine, ma, soprattutto, sulle scavatrici, passaggio obbligato per una bildung al maschile. Nell’era del pensiero sul gender, io continuo a confrontarmi con una domanda che ancora non trova risposta. Quale tipo di incantesimo, o malia, attirava Bernardo verso le scavatrici, tanto da voler rimanere per un tempo assai lungo sul ciglio delle strade che avevano lavori in corso ed esibivano benne e cucchiaie? Ancora non si esprimeva compiutamente, ma i suoi messaggi erano chiari: indicava con il dito, spingeva il passeggino verso il cantiere e cercava e adorava sfogliare libri che avessero in copertina bulldozer et similia. Rifletto ancora una volta su questo sollecitata dal lavoro dell’ illustratore americano Stephen Savage, di cui ho visto Little Tug e Supertruck.