unnamedSiamo nella piazza coperta di una biblioteca civica nel centro di Bologna. Passano di qua migliaia di lettori per ritirare e riconsegnare volumi. Al centro della piazza le novità editoriali messe in evidenza. Che onore! Al tempo stesso penso alla mancanza di questi servizi nella stragrande parte del territorio italiano. Leggo con piacere che il governo ha stanziato fondi per le biblioteche, era ora! Adesso, però, dovrebbe prendere vita un movimento dal basso, capace di scuotere anche amministrazioni addormentate. Ad esempio, nel territorio provinciale di Bologna, pur ricco di biblioteche, negli ultimi anni gli orari di servizio sono diminuiti, le novità librarie pure, le accoglienze delle classi cancellate. Nate per diventare centri di cultura per la comunità, molte sono spente, prive di anima, per niente accoglienti. E siamo in Emilia, dove alcuni esempi danno davvero il senso di come dovrebbe essere: Imola e Carpi restano due modelli per il presente e il futuro. Se l’Italia fosse come Imola e Carpi, la lettura sarebbe assicurata. I bambini, i ragazzi, i giovani e gli anziani vedrebbero rispettato il loro diritto alla cultura, come recita la Costituzione.
Mi pare di ricordare che si sarebbe dovuta costruire anche una grande biblioteca moderna a Milano, pronta per Expo. Poi non se ne è saputo nulla, o sbaglio?