Dopo tante città, sono ritornata a casa, proprio nel mio Comune di residenza, Castel Maggiore. Qui sono stata invitata a presentare 21 donne in Assemblea. In realtà non si è trattato di una presentazione, quanto di una lettura collettiva. Sul palco del teatro Biagi D’Antona, sono salite con me altre donne, a cominciare dal sindaco. Lei ha salutato le studentesse e gli studenti del Keynes, una scuola superiore con oltre 800 iscritti, che offre diversi corsi di studio. Questi giovani avevano lavorato sul mio testo ed hanno selezionato è montato pezzi da leggere ai loro compagni. Per me è stato emozionantissimo. Già prima di scoprire che molti maschi avevano fatto questo lavoro e si preparavano a salire sul palco, mi ero rivolta alla parte maschile dell’auditorio per esprimere il mio pensiero. Quando ho detto loro che li ringraziavo per il grande cambiamento culturale che loro esprimono, al fianco delle ragazze, a scuola, in famiglia, sul lavoro. Ho detto un grazie di cuore, a tutti gli uomini, a partire dal mio meraviglioso compagno, che mi ha aiutato ad essere ciò che sento di voler essere. Qui è scoppiato un caloroso applauso. Il sindaco donna, aprendo la mattina, aveva fatto riferimento alla violenza sulle donne, giusto e legittimo, ma a me premeva anche sottolineare lo straordinario cambiamento dei maschi. Una vera rivoluzione nei costumi, nelle abitudini, nella cultura, e loro hanno capito. Anche sentir leggere pagine sulla bresciana che scriveva in clandestinità firmandosi Penelope ad una ragazza dal capo coperto mi ha suscitato una bella emozione. Mi sono sentita nel cuore vero del cambiamento, dalla parte giusta, una volta tanto.